Progetto senza titolo

 

 

Prato: il MetJazz 2017 nel segno del sassofono di John Coltrane

Metastasio Jazz rende omaggio a John Coltrane

Grandi concerti e non solo per la l’edizione 2017 di MetJazz, la rassegna curata da Stefano Zenni.

La ventiduesima edizione di MetJazz sarà all’insegna del tributo a John Coltrane.

 

Dal 27 gennaio al 23 febbraio, la rassegna curata da Stefano Zenni porterà a Prato grandi nomi del jazz internazionale, concerti/spettacolo e mostre a tema.

 

La rassegna vuole rendere omaggio, anche in modo originale, ad uno dei più grandi nomi della musica di questo genere a 50 anni dalla morte (luglio 1967). La 22ma edizione del festival si terrà dal 27 gennaio al 23 febbraio e come lo scorso anno vedrà coinvolte diverse location di Prato e abbraccerà anche Firenze. Il festival è organizzato dal Metastasio in collaborazione con il Network sonoro, Musicus Concentus, Camerata strumentale, la scuola di musica “Verdi”, museo del Tessuto e di Palazzo Pretorio e il Pinocchio jazz club di Firenze.

La presentazione della rassegna è toccata al direttore artistico Stefano Zenniinsieme al presidente della fondazione Metastasio Massimo Bressan e al direttore del teatro Franco D’Ippolito. Zenni esordisce raccontando come Coltrane sia stato uno dei jazzisti più copiati degli ultimi 50 anni. “Coltrane – dice – suonava il sax tenore e nella rassegna sarà sottolineato il sassofono nelle varie declinazioni”.

Coltrane, si legge nella presentazione, è considerato uno “tra i più grandi improvvisatori della storia del jazz, un autentico “compositore istantaneo” che ha chiuso il periodo del bop e aperto quello del free-jazz: una ricognizione della sua eredità, ma senza spirito imitativo né di revival, e un focus particolare attorno al sassofono – strumento nato in Europa, giunto negli Stati Uniti via Messico e che, solo grazie al jazz, è diventato una voce fondamentale della musica contemporanea – saranno i temi portanti di tutti gli appuntamenti”.

 

 

30 gennaio, Metastasio, ore 21
L’inaugurazione è affidata a una produzione originale di MetJazz, un trio rhythm’n’blues (il sound con cui Coltrane è maturato), un personale tributo a Coltrane realizzato da Francesco Bearzatti che fa dialogare il suo sax tenore e il suo clarinetto con l’organo Hammond dell’eclettico Emmanuel Bex e la batteria di Jeff Ballard nel concerto “Dear John (Open Letter to Coltrane)”(produzione originale Metajazz)..

 

“Sarà interessante – spiega Zenni – sentire Bearzatti che nella sua carriera non è stato influenzato da Coltrane e volutamente l’ho scelto, sarà un omaggino personale e sicuramente diverso dal solito”.

 

 

Leggi Fonti: Pratosfera.com   Il Tirreno

Ulteriori Info: MetJazz  StayLive  Francesco Bearzatti