Tag Archives: John Coltrane

Bearzatti Gatto Bex

30.6 Artusi Jazz e 5.7 Udin&Jazz : Bearzatti | Bex | Gatto – DEAR JOHN (open letter to Coltrane)

Next Gigs

30.6.2017

Artusi Jazz Festival – Forlimpopoli

MORE INFO

5.7.2017

Udin & Jazz – Udine

MORE INFO

Dear John (open letter to Coltrane)

Francesco Bearzatti sax

Roberto Gatto batteria

Emmanuel Bex organo Hammond

Dopo la morte di John Coltrane, avvenuta il 17 luglio 1967, il mondo della musica si è come tutto sintonizzato sul suo stile del periodo di mezzo: quello del quartetto modale, il più accessibile ed euforico, profondamente legato a un’ispirazione spirituale.

Questo stile è diventato parte del linguaggio jazzistico ed è spesso ridotto a pura formula. E’ per questo che per MetJazz 2017 abbiamo chiesto a Francesco Bearzatti (1966) di immaginare un omaggio a John Coltrane. Perché Bearzatti viene stilisticamente da un mondo piuttosto lontano e vive un diverso rapporto tra la musica e valori civili. Eppure come sax tenore non può non fare i conti con Coltrane, con la sua energia, con l’alta aspirazione spirituale, con la lucida apertura di ricerca. Per questo l’omaggio a Bearzatti a Coltrane non può che essere personale ed eccentrico, fin dalla scelta della formazione, un trio rhythm’n’blues (il sound con cui Coltrane è maturato), insieme a due maestri come l’eclettico organista francese Emmanuel Bex (1959) e il batterista Roberto Gatto. Ci sono tutte le premesse per affrontare una pagina nuova su Coltrane.

(Stefano Zenni – produzione Met Jazz 2017)

 

 

Progetto senza titolo

Francesco Bearzatti, Jeff Ballard, Emmanuel Bex aprono il MetJazz il 30 Gennaio 2017

 

 

Prato: il MetJazz 2017 nel segno del sassofono di John Coltrane

Metastasio Jazz rende omaggio a John Coltrane

Grandi concerti e non solo per la l’edizione 2017 di MetJazz, la rassegna curata da Stefano Zenni.

La ventiduesima edizione di MetJazz sarà all’insegna del tributo a John Coltrane.

 

Dal 27 gennaio al 23 febbraio, la rassegna curata da Stefano Zenni porterà a Prato grandi nomi del jazz internazionale, concerti/spettacolo e mostre a tema.

 

La rassegna vuole rendere omaggio, anche in modo originale, ad uno dei più grandi nomi della musica di questo genere a 50 anni dalla morte (luglio 1967). La 22ma edizione del festival si terrà dal 27 gennaio al 23 febbraio e come lo scorso anno vedrà coinvolte diverse location di Prato e abbraccerà anche Firenze. Il festival è organizzato dal Metastasio in collaborazione con il Network sonoro, Musicus Concentus, Camerata strumentale, la scuola di musica “Verdi”, museo del Tessuto e di Palazzo Pretorio e il Pinocchio jazz club di Firenze.

La presentazione della rassegna è toccata al direttore artistico Stefano Zenniinsieme al presidente della fondazione Metastasio Massimo Bressan e al direttore del teatro Franco D’Ippolito. Zenni esordisce raccontando come Coltrane sia stato uno dei jazzisti più copiati degli ultimi 50 anni. “Coltrane – dice – suonava il sax tenore e nella rassegna sarà sottolineato il sassofono nelle varie declinazioni”.

Coltrane, si legge nella presentazione, è considerato uno “tra i più grandi improvvisatori della storia del jazz, un autentico “compositore istantaneo” che ha chiuso il periodo del bop e aperto quello del free-jazz: una ricognizione della sua eredità, ma senza spirito imitativo né di revival, e un focus particolare attorno al sassofono – strumento nato in Europa, giunto negli Stati Uniti via Messico e che, solo grazie al jazz, è diventato una voce fondamentale della musica contemporanea – saranno i temi portanti di tutti gli appuntamenti”.

 

 

30 gennaio, Metastasio, ore 21
L’inaugurazione è affidata a una produzione originale di MetJazz, un trio rhythm’n’blues (il sound con cui Coltrane è maturato), un personale tributo a Coltrane realizzato da Francesco Bearzatti che fa dialogare il suo sax tenore e il suo clarinetto con l’organo Hammond dell’eclettico Emmanuel Bex e la batteria di Jeff Ballard nel concerto “Dear John (Open Letter to Coltrane)”(produzione originale Metajazz)..

 

“Sarà interessante – spiega Zenni – sentire Bearzatti che nella sua carriera non è stato influenzato da Coltrane e volutamente l’ho scelto, sarà un omaggino personale e sicuramente diverso dal solito”.

 

 

Leggi Fonti: Pratosfera.com   Il Tirreno

Ulteriori Info: MetJazz  StayLive  Francesco Bearzatti